Liberi di Imparare

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Introduzione Veloce

Nessun obbligo a frequentare lezioni, non si è sottoposti a voti e alla minaccia della bocciatura. Esperienze concrete di coloro che animano le scuole democratiche libertarie in Italia e nel mondo. Autore: F. Codello e I. Stella Editore: Terra Nuova Edizioni Pagine: 180

Liberi di Imparare

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E' possibile imparare senza essere obbligati a frequentare lezioni? Senza essere sottoposti a voti e alla minaccia di una bocciatura?
Questo libro risponde di sì attraverso le voci e le esperienze concrete di coloro che animano le scuole democratiche libertarie in Italia e nel mondo.

Gli autori, con linguaggio chiaro e appassionato, ricostruiscono la storia e i presupposti teorici dell'educazione non autoritaria, dall'assenza dei voti alla libertà di apprendimento, dalle regole condivise al protagonismo degli studenti.

I tratti comuni a ogni esperienza educativa, così come le peculiarità dovuta ai diversi contesti ambientali, emergono attraverso le testimonianze di studenti, insegnanti e genitori, che ci raccontano la vita e le scelte quotidiane in questi gruppi educativi non convenzionali.

In chiusura del volume potete trovare una mappa dei progetti e delle esperienze di scuola democratica in Italia, alcune informazioni concrete per diffonderle nel nostro paese e una ricca bibliografia per chi desidera approfondire.

Introduzione
Immaginate un gruppo di bambini e di bambine in un ambiente in grado di stimolare la loro curiosità; immaginateli liberi di decidere come passare il tempo, quali oggetti adoperare e con quali persone interagire e, soprattutto, pensateli emancipati dalla ricerca di un’approvazione esterna a loro stessi. Forse giocheranno, probabilmente disegneranno o, quasi sicuramente, litigheranno, di sicuro staranno imparando qualcosa. Ognuno, muovendosi, lascerà dietro di sé una scia colorata che si incontrerà con quella degli altri bambini, per dare forma a un’immagine piena di intrecci, di colori e di movimento. Inizialmente questa visione sarà difficile da mettere a fuoco, perché non capita spesso di trovarci in una situazione in cui l’adulto non controlla, programma o dirige, anche da lontano oppure inconsciamente, l’attività dei più piccoli.
Invece scrutando più a fondo questa rappresentazione si potranno individuare gli scambi che ogni incontro tra bambini comporta, gli spazi e le pause che ogni bambino può prendersi senza che questo crei disturbo ad altri; si scoprono insomma, un’armonia e una ricchezza, sinonimi di vita e di curiosità.

Questo libro cerca di descrivere e raccontare, non eludendo riflessioni più critiche, un modo di vivere la scuola costruito sulla convinzione che ogni bambino e ogni ragazzo sa cosa vuole imparare veramente e, se lasciato libero e autonomo, lo fa in maniera originale e positiva. Che cos’è una scuola democratica e libertaria, quali sono le caratteristiche principali e quali le sfumature che distinguono le diverse realtà presenti nel mondo? Nel libro proveremo a risponde a queste domande, presentando le esperienze in corso in diverse aree geografiche; proporremo un viaggio introduttivo nell’arcipelago di queste pratiche autenticamente alternative al sistema dominante di istruzione. Una volta definite sinteticamente le caratteristiche più salienti di questi spazi educativi, cercheremo di rintracciare, all’interno di ogni singolo elemento distintivo, le matrici culturali e le anticipazioni storiche che hanno stimolato e stimolano, ancor oggi, queste esperienze libertarie.

Lavorando a questo libro ci siamo resi conto che le scuole democratiche hanno una storia che viene da lontano, da idee e intuizioni provenienti da culture diverse, da riflessioni che abbracciano ambiti scientifici differenti e contesti geografici disparati. Ad esempio significati diversi sono attribuiti al ruolo dell’insegnante, a quello dei genitori e al concetto di valutazione. Vi sono inoltre varie opinioni sul significato di ‘educare a essere’ in contrapposizione a quello di ‘educare a dover essere’ in un ambito radicalmente non autoritario.

Nel capitolo 1 rispondiamo ad alcune di queste domande e cerchiamo di presentare sinteticamente le esperienze e i protagonisti di queste scuole.
Il capitolo 2 è invece dedicato a una ricognizione storica e teorica dell’insegnamento libertario. In queste pagine potrete trovare i principali riferimenti teorici e i dibattiti che hanno sostenuto e sostengono la validità di questi progetti educativi.
Il capitolo 3 illustra le scuole democratiche del mondo per assaporare, da una parte, le peculiarità di ciascuna e, dall’altra, lasciarsi affascinare dal fatto che anche culture assai distanti trovano in questo modo di vedere la scuola un terreno comune. A raccontare saranno i diretti interessati: studenti, insegnanti e genitori sono stati intervistati sulle loro esperienze e su alcuni temi controversi, come ad esempio il rapporto dei ragazzi con il mondo esterno alla scuola democratica.
Infine, nel capitolo 4 ricostruiamo, attraverso una mappatura a schede, i progetti che sono nati o stanno nascendo in Italia, di ispirazione libertaria. In conclusione, due appendici forniscono alcuni indirizzi e alcune informazioni per diffondere l’homeschooling.

Questo libro, insomma, primo nel suo genere in Italia, vuole colmare una lacuna, riempire un vuoto, riconoscere una storia e un presente e anche augurare un futuro all’educazione libertaria e democratica, affinché al centro del progetto educativo vi siano veramente i bambini e i ragazzi, la libertà e l’autonomia, la riscoperta del vero significato di educare. Questo lavoro non ha, però, alcuna pretesa di esaurire il tema, anzi! Ci auguriamo che possa costituire uno stimolo per insegnanti, educatori, genitori ma, soprattutto, per i ragazzi e le ragazze che desiderano sperimentare e inventare un’educazione libertaria e realizzare una scuola diversa. Non è facile nel nostro paese pensare e progettare un’uscita dal sistema di istruzione statale e burocratico, per favorire la nascita di una scuola comunitaria e pluralistica, a-confessionale e aperta al mondo. Ma è, forse, l’unica strada percorribile per garantire fin da ora a noi stessi e ai nostri figli un mondo un po’ più giusto e libero.

Concludiamo con un’ultima considerazione: speriamo che questo libro accenda discussioni, sviluppi nuove ricerche, ponga interrogativi, insomma possa costituire uno strumento per portare questi temi al centro di un comune sentire. Allora sarà servito a qualcosa.


Indice completo del libro

Prefazione
Introduzione

Capitolo 1 - Cos’è una scuola democratica
Le lezioni come scelta
La costruzione di regole condivise
L’assenza dei voti
Gli insegnanti e i genitori
I costi economici

Capitolo 2 - L’educazione libertaria tra pratica e teoria
Educare a essere
L’impossibilità di un curricolo generale
L’insegnante tra maestro, mentore e facilitatore
Metodi educativi
La comunità educante
L’apprendimento pluralistico e la molteplicità metodologica
La valutazione senza premi e castighi
Gli esseri speciali
Il genitore consapevole

Capitolo 3 - In viaggio tra le scuole democratiche: esperienze a confronto
Due esperienze europee

Capitolo 4 - La parola ai protagonisti
Insegnanti
Genitori

Capitolo 5 - Le realtà italiane

APPENDICI
Homeschooling
Leggi che regolano l’obbligo di istruzione in Italia
Bibliografia



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